Distribution = i punti vendita al pubblico. Agenti e subdistributori = chi compra all’ingrosso e rivende a più negozi, o presidia una zona o un paese per conto nostro — rapporto commerciale diverso, per questo stanno in un elenco separato. Li aggiungi tu qui uno alla volta.
Le cose storte dell’archivio, contate adesso sulle schede vere: recapiti che mancano, settori da mettere, partite IVA doppie, richiami dimenticati. Non è una lista scritta da qualcuno — si aggiorna da sola, e quando sistemi una scheda la riga sparisce. Apri porta sulla scheda; Va bene così mette a tacere la riga per tutti, e serve per le cose che sono giuste come sono.
Qui si segnala tutto quello che riguarda la piattaforma, non i negozi: un dato sbagliato, una funzione che manca, un’idea per lavorare meglio. Quello che riguarda un negozio specifico va invece nella sua scheda, come azione o nota.
Locali che usano il nori e hanno un marchio da stamparci sopra, più i grossisti che li riforniscono in Italia, Francia e Germania.
Come leggere l’elenco. Il nori stampato vive sui volumi minimi, quindi il filtro più utile è Adatto al personalizzato: “più sedi” sono le catene che coprono la quantità minima con un solo ordine, “asporto e delivery” sono quelli per cui il foglio diventa una superficie di marca. I grossisti sono il canale: uno solo rifornisce decine di locali.
Potenziali clienti per le scrivanie dedicate e gli uffici privati, entro circa 2 km dallo spazio, più le aziende estere che cercano una base a Milano.
Sui dati. Micro-team e aziende estere sono dati d’impresa da fonti pubbliche: utilizzabili per un contatto commerciale B2B, con informativa e possibilità di cancellarsi. I professionisti singoli sono raccolti solo da recapiti che hanno pubblicato loro stessi come contatto di lavoro (sito professionale, albo, directory d’impresa): niente social, niente recapiti privati.
I clienti per cui facciamo sviluppo commerciale, e i punti vendita da aprire per loro. Il marchio, lo stato e il metodo di approccio si scelgono contatto per contatto.
Come si legge. Ogni contatto ha una casella per ciascun marchio del cliente: si clicca per far avanzare lo stato, come per i nostri brand. Sotto, il metodo di approccio — conto vendita, esposizione, vendita — si sceglie per marchio e può essere più di uno. Un secondo cliente in consulting lo apro io: ognuno ha marchi e listini suoi.
Le fiere europee che ci riguardano, da qualunque parte arrivi il motivo: i nostri marchi, Nori Tale, il coworking o un cliente in consulting. Per ognuna si segna cosa ci andiamo a fare — visitare o esporre — e per chi.
Come si usa. Le date sono quelle dell’edizione 2027. La cosa che fa perdere una fiera non è la data della fiera, è la scadenza dell’iscrizione: quando la sai, scrivila nella scheda e te la ritrovi in agenda con il giusto anticipo. Il resto della scheda — azioni, richiami, note, stella — funziona come per i negozi.
Tutti gli ordini registrati nelle schede, in un posto solo. Si scrivono dentro la scheda del cliente o con il pulsante qui sotto; questa pagina li somma e basta.
Le condizioni che ci fanno: sconti, minimi d’ordine, tempi, spedizione, pagamento, esclusiva. Una scheda per ogni marchio, perché lo stesso fornitore può darci due marchi a condizioni diverse. Le scadenze — contratto, finestre d’ordine, revisione listino — finiscono in agenda da sole.
Tutti i contatti con la stella, di qualunque sezione, su una mappa sola. La stella si mette dalla scheda o dal quadratino in alto a destra del riquadro.
Correggila come vuoi prima di mandarla: è un punto di partenza, non una mail già buona. Il tono e le ultime righe cambiali sempre.
Vale solo per la tua utenza e ha effetto subito. La prossima volta che entri, usa quella nuova.